Filtri a carboni attivi con rigenerazione interna PDC

Filtri a carbone attivo con rigenerazione in situ

Il filtro a carbone attivo rimuove COV (Composti Organici Volatili), solventi organici e odori attraverso adsorbimento fisico-chimico sulle micropori del carbone trattato termicamente.

In molti processi industriali si verifica la necessità di estrarre grandi portate di aria per asportare i SOV che si liberano in ambiente allo scopo di mantenere la qualità dell’aria entro i limiti di igiene o di sicurezza.

Esempi molto diffusi sono dati dalle emissioni gassose delle lavorazioni di formazione di pannelli in poliuretano o dalle lavorazioni di verniciatura relative all’applicazione della vernice mediante spray in apposite cabine.

Il trattamento che garantisce il più efficace abbattimento è dato dall’ossidazione termica. Tuttavia la necessità di portare a temperature idonea così grandi quantità di aria provoca elevati consumi di combustibile e grandi costi di investimento.

La società Icam ha sviluppato un sistema innovativo in grado di risolvere il problema a basso costo sia di investimento che di gestione, realizzando impianti con un campo ottimale d’impiego di portate d’aria da trattare superiori a 20.000 Nmc/h fino a 100.000 Nmc/h ed oltre e concentrazione fino a 1,5 g/Nmc.

Il PDC (acronimo per “prodotti di combustione”) è un sistema di abbattimento a carboni attivi delle sostanze organiche volatili con rigenerazione in situ. Il solvente viene ciclicamente adsorbito in uno dei due letti carbone attivo dei quali è composto il sistema. I letti funzionano a cicli di adsorbimento e pulizia alternati: mentre il primo filtra l’aria di processo, il solvente precedentemente immagazzinato nel secondo viene estratto e bruciato in un combustore. I prodotti della combustione degli inquinanti vengono quindi mantenuti all’interno del circuito di rigenerazione e utilizzati per la pulizia del letto stesso. Questo sistema di rigenerazione brevettato, impiegando gas già combusto e quindi virtualmente inerte, riduce allo stesso tempo sia i costi di gestione che i pericoli di incendio del letto. Il vapore e l’azoto, utilizzati in sistemi simili, sono fluidi di apporto e quindi implicano un costo di installazione e di esercizio maggiori. Il PDC trova il suo impiego principale nelle lavorazioni che prevedono grandi portate di aspirazione con concentrazioni medio – basse di inquinanti (200 – 1500 mg/Nm3) incompatibili sia con i sistemi di combustione diretta, sia con i soli sistemi a carboni attivi, per gli enormi costi di esercizio che ne conseguirebbero.

Vantaggi principali

  • Costo operativo bassissimo: Rigenerazione in loco
  • Solvente recuperato puro: 95% toluene/xilene condensato vendibile.
  • Zero smaltimenti: Carbone rigenerato 95% × infinite volte.
  • Disponibilità continua: 3-6 letti paralleli: sempre 70-80% attivo.

Applicazioni

  • Verniciatura industriale: cabine e forni, toluene/xilene
  • Stampa e packaging: inchiostri flexo/rotocalco, VOC adesivi
  • Chimico-farmaceutico: acetone/IPA da reattori
  • Plastica/gomma: stirene estrusione, formaldeide
  • Trattamento rifiuti: odori e solventi misti
  • Adesivi/nastri: solventi da coating

Applicazioni correlate

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